0

Come giocare le “overcards” dopo il flop

Qui di seguito proviamo a precisare il modo in cui andrebbero giocate le “overcards” dopo il flop, quando non si ha un vantaggio di posizione.

Supponiamo ad esempio di avere in mano da late position la starting hand AK e, dopo rilancio standard, essere costretti a confrontarci con un all in di un oppo su un flop 9 4 2 rainbow.
A questo punto come comportarci? La risposta è: dipende. Ovvero, prima di prendere una qualunque decisione è necessario riflettere con calma, valutando con razionalità le possibili opzioni a nostra disposizione.

Innanzitutto centrale si rivela una buona lettura del nostro avversario: “con cosa avrà puntato?” Una top pair? Una over – pair? Un set? Qualche strano draw?. Tutte domande essenziali, poichè, escluso nel caso in cui abbia centrato un set (e ovviamente quello più improbabile di una doppia coppia), potremmo ancora avere le giuste odds per chiamare.

Chiaramente in una simile decisione assume un peso centrale anche l’importo della puntata, sia in relazione all’ammontare del piatto (un call con una mano marginale può anche essere giustificato da buone pot odds, ricordiamolo sempre), sia in relazione al nostro stack.

La cosa cambia leggermente nel caso in cui il nostro oppo non vada in all in, bensì effettui solo una sostanziosa puntata: in tal caso, infatti, prima di agire dovremmo considerare anche la  quasi certa continuation bet al turn e chiederci quindi che senso possa avere un call in una simile situazione. In questo caso, dunque, il consiglio è quello di foldare e aspettare momenti migliori per mettere in gioco il nostro stack.

Use a Highlighter on this page

Lascia un Commento

You must be logged in to post a comment.