Articoli per la categoria "News Online"

La crisi dei casinò reali in Italia

Scritto il 18 settembre 2011 da ivarara

Il grande successo riscosso negli ultimi anni dai casinò online e dai siti internet dedicati al gambling ha fatto registrare una grossa perdita per i casinò reali, sia in termini di visitatori-giocatori sia di fatturato. Soprattutto in Italia, i casinò reali stanno soffrendo il boom del gambling online: gli italiani, infatti, sono ai primi posti nelle classifiche europee per tempo speso sui siti di gioco online e anche di soldi investiti in tavoli da poker virtuali, slot machine e lotterie online (alcune ricerche stimano che ogni italiano spende circa ottocento euro all’anno). Negli ultimi quattro anni, le principali case da gioco italiane – Saint Vincent, Sanremo, Campione e Venezia – hanno registrato un incasso complessivo in calo rispetto agli anni precedenti e, complessivamente, si parla di circa cinquanta milioni di euro in meno. Gli esperti del settore sostengono che nonostante gli sforzi dei gestori dei casinò reali e l’indiscusso fascino che tali casinò hanno da ormai da secoli, la crisi in corso sembra piuttosto complicata e dura da superare. Questa spiegazione è aggravata dalla situazione di crisi economica a livello internazionale, delle promozioni e dei casino online bonus che colpisce tutti i settori. Tra i quattro casinò italiani, Campione d’Italia è quello che registra i risultati migliori anche grazie al rafforzamento del franco svizzero rispetto alle altre valute dell’Europa, mentre Sanremo e Saint-Vincent hanno le situazioni peggiori con perdite davvero consistenti.

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Accuse contro i fondatori di Pokerstars, Full Tilt e Absolute Poker

Scritto il 17 settembre 2011 da ivarara

All’inizio di aprile 2011, l’FBI americana ha bloccato degli importanti siti di gambling online di fama internazionale: Full Tilt Poker, Poker Stars e Absolute Poker online. La polizia americana ha infatti accusato il fondatore di PokerStars Isai Scheinberg, Raymond Bitar e Scott Tom fondatori di Full Tilt Poker e Brent Beckley, fondatore di Absolute Poker, di reati molto gravi. Le accuse muovono da  frode bancaria, al riciclaggio di denaro sporco, a reati inerenti al gioco d’azzardo illegale e  la violazione del “Unlawful Internet Gambling Enforcement Act” (UIGEA, legge nazionale contro il gioco d’azzardo online che regola i casino online legali americani) e reati minori in cui sono coinvolte molte altre persone. L’FBI, conducendo indagini molto discrete e basandosi su intercettazioni di mail e telefonate, ha sequestrato in totale cinque diversi domini di siti internet, settantasei conti bancari in quattordici paesi diversi, tre miliardi di dollari di soldi riciclati oltre al denaro presente nei conti correnti. Se i reati imputati fossero confermati, questo rappresenterebbe un duro colpo al settore del gambling online e online casino americano con gravi conseguenze anche per i giocatori di tutto il mondo che perderebbero alcuni dei siti più amati. A oggi i siti di Pokerstars, Full Tilt e Absolute Poker non sono accessibili e i conti dei giocatori sono stati congelati, anche se le società stanno studiando delle soluzioni alternative per ridare i soldi investiti agli utenti.

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Everest Poker cita in giudizio i titolari del marchio WSOP

Scritto il 5 aprile 2010 da admin

La Ultra Internet Media (UIM), società che possiede la poker room Everest Poker e tantissimi altri siti Web, ha citato in giudizio i titolari del marchio delle World Series of Poker per violazione dell’accordo di sponsorizzazione.

La causa fa riferimento ad un mancato adempimento dell’accordo commerciale stabilito dalle due parti. Everest Poker, infatti, ha firmato un accordo di 3 anni con Harrah’s per la sponsorizzazione delle WSOP a partire dal 2008. La UIM dihiara nella querela depositata in tribunale di aver pagato gli importi dovuti a Harrah’s per gli event del 2008 e del 2009, ma di avere notificato ad Harrah’s di non volere pagare più la partnership del 2010.

Secondo la UIM infatti, una televisione francese affiliata alla ESPN – che gestisce la copertura televisiva dei tornei – non avrebbe mostrato come da accordi il marchio di Everest Poker, facendolo invece con un brand rivale, ovvero niente meno che quello di Full Tilt Poker.

Sempre stando a quanto sostiene la UIM, secondo i patti stipulati era compito di Harrah’s e di ESPN verificare che RTL9 – questo il nome dell’emittente francese – li rispettasse, cosa che non sarebbe accaduta in una trasmissione del 14 febbraio scorso, dove sarebbe avvenuto quanto contestato.

Vedremo quindi come si evolverà la vicenda nei prossimi due mesi, ovvero prima che le World Series Of Pokerprendano il via, il prossimo 27 maggio: la presenza diEverest Poker al tavolo come sponsor dell’evento da oggi appare assai in bilico.

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