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Accuse contro i fondatori di Pokerstars, Full Tilt e Absolute Poker

All’inizio di aprile 2011, l’FBI americana ha bloccato degli importanti siti di gambling online di fama internazionale: Full Tilt Poker, Poker Stars e Absolute Poker online. La polizia americana ha infatti accusato il fondatore di PokerStars Isai Scheinberg, Raymond Bitar e Scott Tom fondatori di Full Tilt Poker e Brent Beckley, fondatore di Absolute Poker, di reati molto gravi. Le accuse muovono da  frode bancaria, al riciclaggio di denaro sporco, a reati inerenti al gioco d’azzardo illegale e  la violazione del “Unlawful Internet Gambling Enforcement Act” (UIGEA, legge nazionale contro il gioco d’azzardo online che regola i casino online legali americani) e reati minori in cui sono coinvolte molte altre persone. L’FBI, conducendo indagini molto discrete e basandosi su intercettazioni di mail e telefonate, ha sequestrato in totale cinque diversi domini di siti internet, settantasei conti bancari in quattordici paesi diversi, tre miliardi di dollari di soldi riciclati oltre al denaro presente nei conti correnti. Se i reati imputati fossero confermati, questo rappresenterebbe un duro colpo al settore del gambling online e online casino americano con gravi conseguenze anche per i giocatori di tutto il mondo che perderebbero alcuni dei siti più amati. A oggi i siti di Pokerstars, Full Tilt e Absolute Poker non sono accessibili e i conti dei giocatori sono stati congelati, anche se le società stanno studiando delle soluzioni alternative per ridare i soldi investiti agli utenti.

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